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La cerimonia del tè cinese: un rito affascinante

La cerimonia del tè cinese: un rito affascinante

Il tè è sempre stato importante nella cultura asiatica e in particolar modo in quella cinese.

Berlo non significa soltanto consumare una bevanda, poiché si tratta di partecipare a un vero e proprio rituale, che si è conservato nei secoli, mantenendo intatto il suo fascino.

La tradizionale cerimonia del tè cinese si tiene spesso durante le occasioni importanti, come i matrimoni, ma è anche un modo di accogliere in casa gli ospiti.

Delineiamo insieme la sua storia e scopriamo cosa prevede.

Il tè in Cina

La storia del tè cinese ha inizio all’incirca 5000 anni fa.

Il suo consumo raggiunge un livello considerevole sotto la dinastia Song e aumenta nel periodo Yuan.

All’inizio del XIV secolo, la bevanda è diffusa tra tutti gli strati sociali, dai ceti più ricchi fino alla popolazione meno abbiente.

Il tè ha svolto un ruolo di particolare rilievo in Cina, tanto che le varietà prodotte nelle zone considerate migliori sono oggetto di tributo.

Vengono infatti consumate a corte, come per esempio il tè delle montagne Wuyi del Fujian, conosciuto poi in Occidente come Bohea tea, il cui successo e fama cominciano proprio nel periodo Yuan.

Storia della cerimonia del tè cinese

Uno dei primi resoconti scritti sulla cerimonia risale a 1200 anni fa, durante la dinastia Tang.

Dietro la sua nascita c’è un pensiero religioso fatto di grande rispetto per la natura, legato alle filosofie del Confucianesimo, del Taoismo e del Buddhismo.

Il tè comincia a essere utilizzato in Cina per scopi medicinali, dai monaci dei templi che ne sfruttavano i principi fitoterapici.

Con il passare del tempo, la cerimonia del tè in Cina assume però una connotazione differente, con un più spiccato senso di socialità, diventando un momento da trascorrere insieme in armonia o una celebrazione di avvenimenti importanti della vita.

Tra le cerimonie del tè, molto conosciuta è quella relativa alla preparazione del tè di Gongfu, che risale al XVIII secolo.

Fortemente utilizzata negli ultimi anni per l’intrattenimento turistico, si tratta del cerimoniale in cui si prepara e si serve il tè di varietà Oolong in segno di rispetto per gli ospiti.

La cerimonia del tè Wu-Wo, anch’essa abbastanza popolare, è un rituale particolarmente spirituale, che incoraggia i partecipanti a dimenticare le loro conoscenze e la ricchezza, per stabilire un’uguaglianza di gruppo, senza pregiudizi.

Nell’uso buddista cinese wuwo, che deriva dal Sanscrito, vuol dire “nessuna esistenza indipendente individuale”.

La cerimonia del tè Wu-Wo nasce a Taiwan e si estende in tutti i paesi buddisti.

Quali sono gli utensili necessari per la cerimonia del tè cinese?

Innanzitutto, durante la cerimonia occorre che tutto sia perfetto: dall’attitudine di chi vi prende parte all’atmosfera in cui il rituale avviene, fino agli oggetti necessari.

Ci sono, infatti, alcuni strumenti indispensabili: per prima cosa, un set da tè cinese, che può essere acquistato facilmente online, ma anche in negozi specializzati.

Il servizio da tè è chiamato “cha dao“, che significa “la via del tè”.
In genere si utilizza una speciale teiera Yixing, ma se ne può usare anche una in porcellana.

La brocca o chahai è usata per garantire il sapore del tè.

Sono poi necessari un vassoio, un canovaccio o una tovaglia (è considerato scortese non usarne), un cucchiaino da tè o un raccoglitore per pulire il beccuccio della teiera.

Anche la selezione del tè (rigorosamente in foglie) è fondamentale: le varietà Oolong sono quelle più utilizzate per la tradizionale cerimonia.

Più raramente, può anche essere usata la Pu-erh.

Per la cerimonia del tè di Gongfu di solito si evita il tè verde.

Un tè perfetto deve essere preparato con l’acqua più pura e pulita per garantire non solo una bevanda dal gusto ineccepibile, ma anche un omaggio alla natura.

Persino la tecnica deve essere impeccabile: il tè deve essere servito con movimenti rilassati e aggraziati.

I momenti della cerimonia del tè cinese

Una cerimonia ben organizzata dura dai 20 ai 25 minuti e prevede i seguenti passaggi:

● per prima cosa, occorre riscaldare la teiera e le tazze;

● successivamente, il tè viene distribuito ai partecipanti, che ne esaminano l’aspetto, l’aroma e la qualità;

● la terza fase comprende l’effettiva preparazione del tè: bisogna posizionare la teiera sulla ciotola, sollevare il bollitore all’altezza delle spalle e versare l’acqua nella teiera fino a quando trabocca.

Dopo aver versato l’acqua, l’esecutore raccoglie e fa bollire le foglie e mette il coperchio sulla teiera;

● il passaggio seguente è la macerazione del tè, che può variare a seconda della quantità di foglie, della loro qualità e delle loro dimensioni.

Di solito, per il tè Oolong il tempo di macerazione va dai 30 secondi a un massimo di 10 minuti.

A questo punto, l’ospite versa la bevanda dalla teiera nella brocca del tè.

Questo viene quindi versato nei bicchieri e poi trasferito nelle tazze;

● il passaggio finale è il consumo.

La buona etichetta impone che i bevitori facciano dondolare leggermente la tazza con entrambe le mani e godano dell’aroma del tè prima di assaggiarla.

La bevanda andrebbe consumata in tre sorsi.

Quando tutti hanno terminato il primo giro di tè, è possibile servirne altri.

Non piacerebbe anche a voi prendere parte a un rituale così affascinante?

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